Scriptamanent: il valore delle parole nel linguaggio del web
Martedì 10 febbraio i ragazzi delle classi prime della scuola secondaria hanno partecipato al Piccolo Teatro Strehler a un workshop promosso dal Safer Internet Center Italy e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’associazione Cuore e Parole Onlus. Il progetto intendeva stimolare in loro la riflessione sugli effetti positivi e negativi che l’uso del web può apportare nelle loro vite. Diversi sono stati gli interventi degli specialisti del settore: un giurista esperto in cyber-crimini, un membro della Polizia Postale, dei giovani volontari, un’educatrice, degli psicoterapeuti dell’età evolutiva. Queste testimonianze venivano intervallate da sketch a cura di giovani attori della compagnia Il Faro Teatrale; tali momenti erano molto ben costruiti perché, anche attraverso la finzione, si sono ben comprese quali sono le possibili situazioni di pericolo e come evitarle. Che cosa abbiamo imparato? Che internet è senza dubbio un mezzo potentissimo attraverso il quale è possibile reperire informazioni e mantenere relazioni con estrema facilità e immediatezza. Occorre però utilizzare questo strumento con grande attenzione: è facile venire adescati da malintenzionati, anche attraverso dei semplici giochi in rete o tramite le tanto comuni App; inoltre si può rimanere vittime di atti di cyber-bullismo, cioè di bullismo in rete. Bisogna essere molto cauti nell’uso di ciò che offre il web e nell’accettare relazioni con chi si conosce solo telematicamente.
A chi fa uso di internet con cattive intenzioni bisognerebbe ricordare che scripta manent, cioè che le parole scritte lasciano una traccia! E questo vuol dire che non solo potremmo essere perseguibili dalla legge ma che, forse ancor peggio, potremmo ferire davvero la sensibilità e il cuore degli altri.
E ora qualche commento dei ragazzi in proposito…
Secondo me l’incontro è stato molto bello perché hanno detto delle cose interessanti; l’intervento che mi è piaciuto di meno è stato quello dell’educatrice.
Andrea M.
Anche a me è piaciuta molto l’educatrice perché è riuscita a farci capire in un modo molto semplice ma coinvolgente che ciascuna persona ha un valore grandissimo e unico.
Giada F. e Eleonora
Questa gita mi ha fatto capire cosa potrebbe succedere se non si presta attenzione quando si naviga in internet
Alessio
L’uscita è stata molto interessante e particolare, perché sono state intervistate vittime del cyber-bullismo. Mi ha permesso di arricchire il mio vocabolario di parole che non conoscevo.
Beatrice
Gli attori sono stati molto bravi ad interpretare i loro ruoli!
Giada C.
Le parti più belle sono state quelle in cui gli attori interpretavano storie di vittime del cyber-bullismo.
Andrea M.
Mi è piaciuto molto, ciò che è stato detto era davvero interessante!
Viola
Gli aspetti positivi dell’incontro stati tanti: le interpretazioni degli attori erano bellissime, l’educatrice è stata bravissima nel coinvolgerci e i messaggi che ci hanno lasciato sono stati molti e tutti davvero importanti.
Valeria
Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto. A proposito del cyber-bullismo ho capito che è un fenomeno molto grave che va arginato.
Vinicio
Mi è piaciuto perché si è parlato di situazioni che davvero accadono nella realtà.
Simone
Mi ha colpito molto la forza della ragazza che, dopo essere stata vittima di pesanti commenti sui social, ha avuto la forza di rialzarsi e di parlarne.
Carmela
Lo psicologo che ha inventato il personaggio del “bullo citrullo” mi è piaciuto molto: ho capito che anche un grave problema si può affrontare in modo ironico e che l’arma dell’ironia spesso spiazza i prepotenti…
Luca S.
La cosa più divertente e coinvolgente sono stati gli sketch!
Aurora
Bella la scenetta in cui nipote e zia si incontrano dopo avere finto un’identità diversa dalla loro sui social…fa molto pensare.
Un messaggio importante mi è sembrato anche quello di non fare mai riprese con la webcam o di diffondere nostre foto, perché può essere pericoloso.
Ilaria
L’avvocato nel suo intervento mi ha fatto capire che, quando i ragazzi si pentono e capiscono i loro errori, possono sempre ricominciare.
Noemi
I rapper che hanno inventato e cantato la canzone sui rischi del gioco d’azzardo sono stati veramente molto bravi: ho capito meglio a cosa può portare questa grave dipendenza.
Andrea U.
Mi ha stupito come certi ragazzi si sentano qualcuno solo se protagonisti dei social network.


